L’amaretto sour è la dolcezza del liquore di mandorla risvegliata dal limone. Ben fatto, con una vera schiuma e limone fresco, non ha nulla a che vedere con la versione troppo zuccherata che a volte si è assaggiata.
“Lo si crede fuori moda, è tutto il contrario: i barman lo hanno rimesso in carta aggiungendo un tocco di bourbon. Vi do entrambe le versioni, a voi scegliere da che parte stare.”
— La vostra cacciatrice di tendenze
RICETTA CLASSICA
Dolce, ma non troppo
Due ricette e una schiuma senza uovo per riuscire l’amaretto sour
La versione classica
Amaretto, limone, un tocco di sciroppo e una schiuma: dolce e goloso.
La versione moderna
Un goccio di bourbon in più: meno zuccherato, più carattere.

- 5 cl di amaretto
- 2,5 cl di succo di limone appena spremuto
- 0,5-1 cl di sciroppo di zucchero (facoltativo: l’amaretto è già dolce)
- 1 piccolo albume, oppure 2-3 gocce di Fee Foam
- Ghiaccio
- Decorazione: ciliegia da cocktail e scorza di limone o di arancia
La ricetta passo dopo passo
- Il dry shake: versate tutti gli ingredienti nello shaker, senza ghiaccio, e shakerate energicamente per 10-15 secondi. È questo primo shake che monta la schiuma.
- Lo shake con ghiaccio: aggiungete una buona manciata di cubetti e shakerate ancora per 10-15 secondi, per raffreddare e diluire leggermente.
- La doppia filtrazione: versate attraverso il colino dello shaker e un piccolo colino a maglia fine, in un bicchiere old fashioned pieno di ghiaccio. La schiuma sarà più liscia.
- Il riposo: lasciate che la schiuma salga e si assesti per una ventina di secondi prima di decorare.
L’abuso di alcol è pericoloso per la salute, da consumare con moderazione.
La versione dei barman: amaretto e bourbon
Resa popolare dal barman americano Jeffrey Morgenthaler, questa versione aggiunge un goccio di bourbon deciso. Il cocktail diventa meno zuccherato, più profondo, e la mandorla emerge meglio.
- 4,5 cl di amaretto
- 2 cl di bourbon (idealmente un bourbon dalla gradazione piuttosto alta)
- 3 cl di succo di limone fresco
- 0,5 cl di sciroppo di zucchero ricco (2 parti di zucchero per 1 di acqua)
- 1,5 cl di albume, oppure 2-3 gocce di Fee Foam
Stessa tecnica: dry shake, shake con ghiaccio, doppia filtrazione su ghiaccio.


I nostri consigli per un amaretto sour riuscito
- Il limone fresco, sempre: è lui che impedisce al cocktail di risultare stucchevole.
- Dosate lo zucchero per ultimo: assaggiate senza sciroppo, poi aggiungetene se necessario.
- Una schiuma senza uovo: Fee Foam dà una schiuma bianca regolare, ideale se servite molti bicchieri.
- Un profumo in più: posate sulla schiuma una bolla aromatica alla vaniglia o alla cannella con una pistola per bolle. L’aroma si libera quando la bolla scoppia.
- La versione invernale: servitelo sotto una cloche di fumo, con trucioli di ciliegio, per un amaretto sour delle feste.

Domande frequenti
L’amaretto sour è molto dolce?
È più dolce degli altri sour. Con limone fresco e poco o nessuno sciroppo, resta equilibrato e rinfrescante.
Quale amaretto scegliere?
Un liquore all’amaretto di buona qualità, dal gusto di mandorla pronunciato. Assaggiatelo da solo: se vi piace, vi piacerà anche il cocktail.
Si può fare senza uovo?
Sì: sostituite l’albume con 2-3 gocce di Fee Foam, con la stessa tecnica di shake.
In quale bicchiere servire l’amaretto sour?
In un bicchiere old fashioned con ghiaccio, oppure in una coppa senza ghiaccio per la versione moderna.

SELEZIONE DÉLICE BAR
Per esaltare il vostro amaretto sour
Una schiuma senza uovo, una bolla profumata o un tocco affumicato: la selezione Délice Bar.

L’amaretto sour, versione schiuma perfetta
Qualche goccia di Fee Foam e un dry shake: il vostro amaretto sour si copre di una schiuma setosa, senza uovo.
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